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Stagione Teatrale 2026

 

Effimeri e Immortali

 

La nostra impronta sul mondo è temporanea,

sbiadisce di generazione in generazione,

un battito di palpebre davanti al passaggio delle ere,

trascurabile se paragonate ai cicli della Terra.

 

Ma le nostre esperienze trascendono le nostre vite.

Diventano storie mitiche, arrivano alle orecchie e sulle bocche di altri esseri umani a secoli di distanza.

Diventano immortali tra le pagine dei libri e 

ritrovano la vita sul palcoscenico.

 

Questa è l'essenza dell'edizione 2026 di Scenari Di_Versi, la rassegna teatrale di Cambusa che comprenderà otto appuntamenti tra gennaio e giugno.

Entrata normale: CHF 25.-

Soci/AVS/Studenti: CHF 20.-

Minorenni: CHF 15.-

Bambini fino ai 12 anni: CHF 10.-

Ricordiamo che è possibile pagare unicamente in contanti o con TWINT.

Grazie per la comprensione!

Per info e prenotazioni:

info@teatro-cambusa.com

+41 78 212 78 27 (anche whatsapp)

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La stagione teatrale 2026 è sostenuta dalla Fondazione Cultura nel Locarnese

(Fuori stagione)
Se Dio fosse svizzero
DOMENICA 18 GENNAIO - ORE 17.00

EMANUELE SANTORO

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Cosa sarebbe successo se Dio fosse stato svizzero? Avrebbe creato il mondo, oppure starebbe ancora aspettando il momento propizio? Forse, se Dio fosse stato svizzero, starebbe ancora aspettando il momento propizio, ma allora il mondo non esisterebbe e nemmeno la Svizzera. I testi contenuti nel libro di Hugo Loetscher forniscono un ritratto della Svizzera, non privo di humour disincantato ed affettuoso, che mette in risalto i pregi e i difetti dell’elveticità. È anche, e soprattutto, il ritratto di una Svizzera che deve lasciarsi alle spalle i propri miti e le proprie leggende per imboccare quella che, secondo Loetscher, è l’unica via percorribile: essere una nazione normale in mezzo ad altre nazioni normali.” Con Emanuele Santoro Musiche dal vivo di Roberto Albin Assistente Antonella Barrera Produzione e.s.teatro Lugano In collaborazione con Armando Dadò editore, Locarno Apertura porte 16:30 Inizio spettacolo 17:00 PER INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

(Fuori stagione)
UNA DOMENICA CORRETTA
VENERDÌ 27 FEBBRAIO 2025 - ORE 20.30

TEATRO CAMBUSA & TEATRO THALIA

AUTlook
SABATO 24 GENNAIO - ORE 20.30
EMANUELE SANTORO

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Per il compagno di Tommaso, una luce troppo forte, uno strillo (anche giocoso) o il volume delle voci in generale, un compagno che gli bussa sulla spalla, lo spostamento di banco o un compito impegnativo (ma anche uno ripetitivo se non banale) possono essere una fonte di grande stress. Disagio, tensione, malessere che il ragazzino cerca di controllare finché può, perché non vuole infastidire i compagni e apparire come "quello strano". Ed ecco che inizia ad agitare le mani o a fare le vocine. In realtà sta solo cercando di comunicare, a modo suo. Ma Tommaso queste cose non le sa. Lui sa solo che il suo compagno è autistico. Di storie come quella raccontata in AUTlook ce ne sono tante, tante quante sono le variabili di funzionamento di una persona nello spettro autistico. Questa è una, ed è una storia vera. Il racconto di un figlio e di una madre che ci parla di paure e insicurezze, ma anche di coraggio e determinazione. Una storia che ci permette di conoscere questa neurodivergenza e ci offre gli strumenti per rivalutare il significato di parole come diversità e normalità. Di e con Emanuele Santoro e con Lorella De Luca Tratto dal libro There's a Boy in Here di Judy e Sean Barron Assistente alla regia Antonella Barrera commenti sonori Roberto Albin produzione e.s.teatro Lugano PER INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

PRANZO A FERRAGOSTO

SABATO 28 FEBBRAIO - ORE 20.30
COMPAGNIA CONESSENZATEATRO

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Quattro donne sulla trentina condividono una vecchia casa. Con l'autoritaria Susanna al sicuro in chiesa, Elena apre una bottiglia di gin la domenica mattina. L'occasione? Ha appena scoperto di essere incinta di un uomo che non ama e non vuole sposare, quindi ha deciso di abortire. A farle compagnia nei giochi alcolici e nelle confessioni durante il corso della giornata ci sono la saggia e pacata Delia e la conquistatrice seriale di uomini Giulia. Mentre bevono, scherzano e discutono, diventa chiaro quanto sia difficile prendere delle decisioni morali in un mondo sempre più complesso. Con Camila Koller, Alexandra Lanini, Federica Adamo Regia di Pilar Koller Produzione Teatro Cambusa & Teatro Thalía Spettacolo adatto a un pubblico maggiore di 14 anni. INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

COME LA ROCCIA, L'ACQUA, LA NEVE
SABATO 7 MARZO - ORE 19.30
COMPAGNIA LUMEN

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Dramma di famiglia in un atto, dove si alternano momenti divertenti con altri più profondi legati all’introspezione dei personaggi e agli inevitabili eventi che li travolgeranno. Adele, un’anziana signora vedova, vive ancora con suo figlio Mario, un uomo di mezz’età senza lavoro né famiglia, che, impossibilitato ad avere una sua autonomia economica, si fa prestare i soldi da sua sorella Anna e dal marito Carlo. Adele, capricciosa e opprimente, incolpa spesso Mario per il caldo afoso e per le mancate vacanze in montagna, che la sua salute però non permette di fare. Nel bel mezzo di una giornata estiva, in prossimità di Ferragosto, Anna e Carlo si presentano per riscattare i loro diritti sull’appartamento di famiglia pretendendo di venderlo per pagare un prestito della banca. A questo punto Carlo si impegna per trovare una donna per Mario, suo amico di gioventù, che lo possa riscattare dalla sua condizione di eterno scapolo, ma anche ospitare in una nuova abitazione. Ma “la verità, non è quella che si vede”: Adele infatti non ricorda cosa deve fare e inizia così una presa di coscienza da parte dei figli del peggioramento della salute di Adele che si aggrava sempre di più fino alla decisione finale, difficile da comunicare... Adele deve necessariamente essere ricoverata in una clinica di cura per la sua demenza senile. Di Dario Alaimo Con Dario Alaimo, Silva Cristofari, Luca Falsaci, Alessandra Maiuri, Monica Rosiello. Elaborazione e regia di Laura Rullo. Scenografie Dario Alaimo, Laura Rullo. Costumi di Adele Di Carlo. Co-produzione di ConeSsenzateatro & Teatro Spazio Sant'Anna. PER INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

DINNER SHOW
VENERDÌ 27 MARZO - ORE 19.30
TEATRO CAMBUSA E FLAVIO SALA

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Nord dell’Albania. Una giovane donna diventa una burnesha, una vergine giurata, prendendo così il posto del capofamiglia, secondo le leggi del Kanun. Sud Italia. Puglia. Una ragazza decide di agire ascoltando sé stessa in aperta opposizione con il capofamiglia e la famiglia intera. Due decisioni irreversibili che segnano uno spartiacque tra un prima e un dopo. Due storie che abbiamo colto come fiori dal patrimonio tradizionale di queste due terre e che si rispondono come in una piccola antologia, raccolta di fiori, per parlare di due forze che ancora oggi cercano armonia nel loro frequente confliggere. Il maschile e il femminile sono indagati a partire dal grande mistero che li accomuna e insieme li distingue e questo è il grande tema che percorre lo spettacolo. Queste donne forti come la roccia, capaci di adattarsi o abbattere gli ostacoli come l’acqua, di risplendere e poi cambiare stato come la neve, ci invitano nel loro universo di storie apparentemente remote e in realtà vive come archetipi della nostra esistenza contemporanea. Come in tutta la Trilogia del Sud Fantastico presentata dalla Compagnia Lumen, di cui questo lavoro è conclusione, rimane centrale l’indagine sul potere della società sull’individuo, dello sguardo degli altri e dell’affermazione di sé, della coesistenza tra poesia e violenza nella nostra realtà quotidiana, della dimensione di cronaca che acquista il sapore della leggenda e viceversa della leggenda che si scopre fatto reale. Di e con Gabriele Genovese Regia e scenografia: Elisabetta Carosio Produzione: Compagnia Lumen INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

FIABE DELLA BUONANOTTE
SABATO 25 APRILE - ORE 18:00
PICCOLO TEATRO COLOCÒ

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Riproponiamo "fiabe della buonanotte", fiabe nordiche e altre storie per tutti da 0 a 150 anni! Animali, troll, gnomi e magia: accoccolatevi sui cuscini e rilassatevi ascoltando la cantastorie cullati dalla musica dal vivo, delicata e avvolgente. Un percorso attraverso aneddoti e fiabe, canzoni e ombre, adatto a tutta la famiglia, la musica avvolge anche i bimbi più piccoli, le parole risuonano e animano i personaggi, un’esperienza teatrale accessibile e arricchita dal teatro d’ombre e pupazzi. Il Piccolo Teatro COLOCÒ è il nuovo nome dell’ensemble composto da Mixa Fortuna regia, autrice e performer, Mario Massa, compositore, tromba ed elettronica. Italiani, arriviamo da 5 anni in Scandinavia dove abbiamo presentato tanti spettacoli e concerti per adulti e piccini, in Finlandia e poi in Svezia, raccogliendo memorie, rime e fiabe dalla tradizione orale nordica. Testi, regia, performance: Mixa Fortuna Musica, tromba, elettronica: Mario Massa PER INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

GIOVANNI FALCONE - ONORE, SANGUE, GIUSTIZIA
SABATO 23 MAGGIO - 20:30
TEATRO DELL'IMPREVVISTO

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“All’epoca dell’attentato di Capaci avevo diciotto anni. Le macerie causate da quell’esplosione tremenda, le lamiere accartocciate dell’auto di Falcone e la disperazione struggente della vedova Schifani durante il funerale del marito (uno degli agenti della scorta morti nell’attentato) sono tra le immagini indelebili della mia giovinezza. Non posso ripensarci senza tornare a provare un po’ della commozione, dell’indignazione e della rabbia che provai allora. Credo di aver cominciato a scrivere questo racconto per riannodare un filo con il me stesso ragazzo, con quelle passioni che allora bruciavano alte e vibranti.” “Giovanni Falcone – Onore sangue giustizia” si tratta di uno spettacolo di narrazione in cui la storia della vita del noto giudice, vittima del terribile attentato del 23 maggio 1992, viene an-nodata e raccontata in parallelo a quella di Tommaso Buscetta, il primo grande pentito di ma-fia. Il ritratto dei due personaggi rischiara anche lo sfondo entro cui si muovono: una società siciliana in bilico tra le spinte legalitarie rappresentate da Falcone, la pseudocultura mafiosa e uno Stato italiano spesso colluso e inadempiente. Il racconto orale si intreccia con le musi-che e gli effetti della chitarra elettrica, che diventa a sua volta voce narrante, evocando am-bienti e suggerendo colori ed emozioni. Lo spettacolo è adatto anche a un pubblico giovane (dai 12 anni), che di questa vicenda sa poco o nulla. Di e con Alessandro Otupacca Accompagnamento musicale di Sandro Schneebeli (chitarra elettrica) Regia di Chris Guidotti Produzione Teatro dell’Imprevisto INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

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Un evento inedito che rappresenta un esperimento da tempo immaginato da noi del Teatro Cambusa: conquistare lo spettatore con la comicità e con il palato, il tutto accompagnato dalle note dei classici swing. Il Dinner Show che andrà in scena venerdì 27 marzo alle 19:30 è l’incontro tra la ristorazione e la comicità dell'attore ticinese Flavio Sala e di altri comici che verranno presto confermati. Per la prima volta Teatro Cambusa ospiterà uno spettacolo di stand-up comedy a tu per tu con il pubblico. L’intrattenimento viene completato dagli stacchetti musicali e dall’intervento di altri attori locali emergenti che saliranno sul palco con solo un microfono, uno sgabello e un bel drink. Con Flavio Sala & lista di partecipanti ancora in costruzione. Musica: Camila Koller e Giulia Distante (voci), Christopher Cornacchini (contrabbasso), William Fanni (pianoforte). PER INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

QUATTRO LINEE ROSSE E UNA BLU
SABATO 16 MAGGIO - ORE 19.30
TEATRO TOMMASO GIACOPINI

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“Quattro linee rosse e una blu. Quattro rimpianti e un lamento. O una vittoria. O un lutto. O una rinascita. C'è una vita vissuta da mille. Ci sono mille vite vissute da uno. C'è una persona con mille storie. C'è una storia chiamata Riccardo III, un'altra Odissea. Questa si potrebbe chiamare Antonio Ballerio. Ma anche Tommaso Giacopini. O quattro linee rosse e una blu, appunto. Quattro scene e un epilogo. Un inchino. Applauso. Ah no, non era un inchino, stava cadendo in avanti. Ma poi si rialza. Applauso. C'è un petto. C'è un cuore che batte. È pieno di grida il petto. Ci sono un milione di vite e una vita che ne contiene un milione. O una vita che contiene una vita, e basta così, che un milione sono tante. C'è un palcoscenico. C'è un attore e c'è un pubblico. Una commedia? Sì. Un dramma? Sì, una tragedia. Che la vita è complicata, ma poi è bella. Sì dai, poi è bella la vita. C'è una storia. Una storia fatta di quattro linee rosse. E di una blu.” Il monologo permette facilmente il gioco metateatrale, in particolare lavorando sullo stile dell'autofiction, un tipo di scrittura teatrale principalmente attribuito al francese Serge Doubrovsky, che ne ha coniato il termine. L’attore racconta una storia come se fosse un suo reale vissuto personale, tuttavia si tratta ancora di finzione teatrale. La recita rimane dunque molto naturale, seppure giocata abilmente tra finzione e realtà. Il testo tratterà una storia, ed è la storia di un uomo che nella propria vita ne ha vissute molte, di storie. Diversi lieti fini e molte sconfitte. Parla di incontri, rotture, dolori e gioie che ora, dalla sua venerabile età, osserva e racconta con un senso di pace, accettazione. La vita è un disegno apparentemente confuso che acquista significato solo guardato dall'alto. E lui oggi, finalmente, può vederla dall'alto questa sua vita. Quegli eventi che l'hanno lasciato triste, arrabbiato, spaesato e che oggi, in fondo, non sono altro che avvenimenti, né giusti né sbagliati, né belli né brutti, ma solo avvenimenti, e in quanto tali, esperienze che l'hanno fatto crescere, evolvere e diventare la persona che è. “Quattro linee rosse e una blu” vuole essere una celebrazione della vita ordinaria, degli alti e dei bassi che sono l'intreccio alla base della trama di ogni vita, di ciò che ci succede e ciò che ne facciamo. È una corsa narrata dal punto di arrivo, l'attimo prima di tagliare il traguardo. Testo, regia e musiche: Tommaso Giacopini Con Antonio Ballerio Produzione: Compagnia Tommaso Giacopini Disegno luci: Theo Bernardi Scenografia e costumi: Renáta Giacopini INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

BEST OF MASTERS
5-6-7 GIUGNO - orari in definizione
ALLIEVI ACCADEMIA TEATRO DIMITRI

Master

Scopri le produzioni di diploma del 2° anno del Master of Arts in Theatre dell'Accademia Teatro Dimitri. Ogni performance è una finestra aperta su stili, approcci e tematiche che riflettono la ricchezza culturale e artistica proveniente da ogni angolo del mondo. I progetti presentano un'ampia varietà di forme, dalla drammaturgia alla narrazione, dalla composizione alla creazione sociale e ambientale, mettendo in evidenza le competenze acquisite durante la formazione. Ogni spettacolo è il risultato di un lungo processo creativo che culmina nella performance pubblica, accompagnata dalla valutazione di una giuria esperta. Maggiori informazioni sui singoli spettacoli e sugli orari saranno disponibili a breve. PER INFO E PRENOTAZIONI: info@teatro-cambusa.com +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

Contatti e indirizzo

E-mail: info@teatro-cambusa.com
Tel: +41 78 212 78 27 (anche WhatsApp)

Orari: lunedì-venerdì 13:00-17:00

Teatro Cambusa @Spazio Elle

Piazza G. Pedrazzini 12 - 6600 Locarno

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